Scuole: €1.058 mld per 1.739 cantieri

Sono 1.739 gli interventi che beneficeranno dello stanziamento di 1,058 miliardi di euro per la messa in sicurezza antisismica delle scuole, previsto dalla Legge di Bilancio per il 2017
Il 22 novembre 2017 il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) in conferenza unificata aveva stilato le ripartizioni regionali, per un totale di 1.685 interventi.  
Ora, lo stesso Ministero ha pubblicato l'elenco dei Comuni beneficiari delle risorse allegato al decreto 29 gennaio 2018, n. 257, dopo il via libera della Corte dei Conti. 
Ben 1.739 interventi (quindi più di quanto stabilito a novembre) potranno immediatamente essere avviati, grazie al maxi-fondo della presidenza del Consiglio, che cuba € 1,058 miliardi nel triennio 2017-2019. 

La Regione con più interventi è l’Emilia Romagna in cui sono previsti 234 cantieri. A seguire c’è il Lazio con 164 interventi e il Piemonte con 150 interventi. 
Agli antipodi, per la Valle d’Aosta è previsto solo un cantiere, e neppure uno per il Trentino Alto Adige. 

Le risorse sono destinate a interventi di adeguamento sismico oppure, qualora l'adeguamento sismico non convenga, di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti. 
Inoltre, saranno finanziati anche altre tre fattispecie d’interventi, quelli finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, quelli di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti ed infine gli interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio. 

Gli enti locali sono autorizzati ad approvare le progettazioni esecutive degli interventi e a effettuare l'aggiudicazione degli stessi almeno in via provvisoria, entro e non oltre 18 mesi dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. 

«Sull'edilizia scolastica – ha spiegato il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli – in questi ultimi quattro anni, c'è stata una svolta: sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una Programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, abbiamo un'Anagrafe con tutti i dati sullo stato delle nostre scuole. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. In questo quadro, l'antisismica ha un ruolo importante. Le risorse che stiamo dando ai Comuni erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi». 

«Sull'edilizia – ha chiosato il Sottosegretario Vito De Filippo, con delega all'edilizia scolastica – è stato fatto e continuiamo a fare un lavoro significativo che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Fino all'ultimo lavoreremo al Ministero per portare avanti il Piano nazionale che in questi anni ha consentito interventi importanti sul nostro patrimonio edilizio».
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