Ricostruzione post sisma, il punto su cantieri e finanziamenti BEI

La Protezione Civile ha fornito i dati dei cantieri attivati e dei contributi assegnati ad Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, le quattro regioni del Centro Italia colpite dal sisma. Contestualmente, un altro miliardo è stato messo a disposizione dal Ministero dell’Economia e dalla BEI.
Ad oggi, i cantieri avviati o già completati sono 880, oltre 200 in Umbria. Il dato raggruppa sia la ricostruzione leggera sia pesante e le delocalizzazioni delle attività produttive; in queste ultime non sono però contemplati gli alberghi che si è deciso di non delocalizzare.  
I contributi finora assegnati tra le regioni superano gli 80 milioni di euro, di cui circa 67 riservati al recupero degli immobili. Nello specifico, oltre 15 milioni sono andati all'Umbria, circa 57 alle Marche, 2 milioni all'Abruzzo e quasi 6 al Lazio. 

Ricordiamo che a giugno Banca europea degli investimenti e Cdp avevano messo a disposizione dell’Italia 1 miliardo di euro, parte di una cifra complessiva di 5 miliardi di finanziamenti già approvati dai CdA delle due istituzioni per la ricostruzione post sisma del Centro Italia. 
I fondi dell’accordo di giugno erano tesi a coprire i costi per il recupero e la messa in sicurezza delle abitazioni danneggiate, delle imprese e delle costruzioni produttive: beni strumentali, magazzini, capannoni, scorte. 

Nei giorni scorsi, poi, un ulteriore miliardo è stato messo a disposizione dal MeF, Ministero dell’Economia, e dalla BEI, con un apposito contratto quadro di finanziamento. Le risorse finanziarie saranno questa volta destinate a progetti di ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici, scuole e ospedali, alla riqualificazione di edifici vincolati e opere infrastrutturali quali approvvigionamento idrico e infrastrutture viarie. 
Il commissario straordinario per il sisma 2016, Paola De Micheli, infatti, con il direttore generale del Dipartimento Tesoro del Mef, Vincenzo La Via, e il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, in occasione della sottoscrizione del contratto quadro di finanziamento, che consentirà di rendere disponibili i fondi. 
Si fa presente che un prestito della BEI, in generale, ha il vantaggio di essere molto conveniente in termini di tassi di interesse e scadenze. 

Tra BEI e Mef è stata anche firmata la seconda tranche di 167 milioni, su un prestito complessivo di 300, per il finanziamento del piano triennale dell’Anas di ammodernamento e messa in sicurezza della rete stradale italiana, risorse che in buona parte riguarderanno interventi localizzati nel Sud Italia e nelle Isole. 
Per quanto riguarda il sistema stradale, gli investimenti saranno effettuati su circa 170 strade e superstrade gestite dall’Anas, per un totale complessivo di 5.800 chilometri, localizzate in tutte le regioni italiane. Circa il 45% delle risorse è comunque destinato all’Italia meridionale e insulare. Gli interventi previsti sono relativi a opere di miglioramento delle barriere di sicurezza, di ristrutturazione delle gallerie e di costruzione di sistemi anti rumore. 
La realizzazione di tali opere ha anche l’obiettivo di ridurre l’incidentalità media sulle strade interessate e grazie alla non invasività dei lavori programmati non ci saranno impatti negativi sull’ambiente né sul paesaggio.
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